L'interno della basilica del Santuario di Monte Berico
L'interno della basilica del Santuario di Monte Berico. Foto: Karmakolle · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

L'8 settembre Vicenza sale. È la festa della Natività della Beata Vergine Maria e, per la città, la festa della sua patrona: il santuario della Madonna di Monte Berico, sul colle che chiude il centro storico verso sud, diventa per un giorno il centro di tutto. In dialetto la chiamano semplicemente la festa dei Oto, la festa dell'otto, e basta quel nome per capire quanto sia radicata.

Una storia che comincia con la peste

Il racconto delle origini è quello di un'apparizione. Nella prima metà del Quattrocento, negli anni in cui la peste stava svuotando la città, la Madonna sarebbe apparsa sul colle a una contadina dei dintorni, Vincenza Pasini, chiedendo che lassù venisse costruita una chiesa. La donna riferì e non le credettero; l'apparizione si ripeté qualche anno dopo, e questa volta le autorità ascoltarono. La chiesa venne costruita, l'epidemia finì, e da allora il legame fra Vicenza e quel colle non si è più sciolto.

Nel corso dei secoli il santuario è stato ampliato e in parte ricostruito più volte, fino alla basilica che si vede oggi, affiancata all'edificio più antico. La custodia è affidata all'Ordine dei Servi di Maria. Quello che non è cambiato è il ruolo del luogo: a Monte Berico si sale per una grazia ricevuta, per una promessa, per un lutto, o semplicemente perché è domenica.

I portici che salgono al colle

Il modo giusto di arrivare lassù è a piedi, sotto i portici. Sono un corridoio coperto lungo circa settecento metri, con un centinaio e mezzo di arcate che risalgono il fianco del colle, costruito a partire dalla metà del Settecento su progetto dell'architetto vicentino Francesco Muttoni e completato solo molti anni dopo la sua morte. Le arcate sono raggruppate a dieci a dieci e separate da cappelle legate ai misteri del Rosario: nato come percorso di preghiera, il portico è anche il modo più fresco di salire in estate e il più asciutto quando piove. A metà strada si incontra la cappella del Cristo, punto di sosta e di ritrovo tradizionale dei pellegrini.

Com'è la città in quei giorni

La festa non si esaurisce in una celebrazione. Nei giorni intorno all'8 il colle è percorso da pellegrini a tutte le ore, le funzioni si susseguono dalla mattina alla sera, c'è il pellegrinaggio diocesano, e attorno al santuario si sviluppa una parte più profana fatta di banchi, luci e gente che sale anche solo per esserci. Negli anni in cui si tiene, in questo stesso periodo cade anche il Giro della Rua, l'altra grande festa cittadina.

Se venite in questi giorni aspettatevi un centro molto più affollato del solito e parcheggi difficili nella zona del colle. Il consiglio pratico è lasciare l'auto ferma dove l'avete messa e salire a piedi partendo dal centro: la salita sotto i portici si fa con calma e senza fatica eccessiva, ed è comunque più rapida che cercare posto lassù.

Salire in un giorno qualsiasi

Fuori dalla festa, Monte Berico resta una gita breve che vale in qualsiasi stagione. Dal piazzale della Vittoria, davanti al santuario, si apre la veduta migliore sulla città: i tetti, i campanili, la mole della Basilica Palladiana e, dietro, la pianura e la linea dei monti. All'interno, oltre alla basilica, nell'antico refettorio si conserva la grande Cena di san Gregorio Magno di Paolo Veronese, un telero cinquecentesco rimasto nel luogo per cui era stato dipinto e tornato leggibile dopo un lungo restauro. Ricordate che siete in un luogo di culto: abbigliamento sobrio, voce bassa, niente visite durante le funzioni.

Orari delle celebrazioni, programma della festa e modalità di accesso al refettorio cambiano nel tempo. Controllate i canali ufficiali del santuario e del Comune di Vicenza prima di salire, soprattutto nei giorni di festa.

Dormire ai piedi del colle

Monte Berico dista circa tre chilometri da Casa Borgo Casale: si raggiunge in pochi minuti d'auto, ma la cosa più bella è arrivarci camminando dal centro e imboccare i portici. L'appartamento sta in una zona residenziale tranquilla a cinque minuti a piedi dal centro storico, con quattro camere e posto fino a sette ospiti: qui trovate com'è fatto.

Una base nel cuore di Vicenza

Quattro camere da letto, due bagni e una cucina attrezzata in Borgo Casale, a cinque minuti a piedi dal centro storico e dal Teatro Olimpico. Fino a sette ospiti, self check-in.