La Rua di Vicenza, la macchina processionale che sfila per le vie del centro
La Rua di Vicenza, la macchina processionale che sfila per le vie del centro. Foto: Marcok / it.wikipedia.org · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono anni in cui, a settembre, Vicenza tira fuori una torre di legno alta come un palazzo e se la porta in giro per il centro. Si chiama Rua, è la festa più vicentina che ci sia e non si ripete tutti gli anni: conviene sapere come funziona prima di fissare le date del viaggio.

Che cos'è la Rua

La Rua è una macchina processionale: una struttura di legno altissima e stretta, che viene trascinata lungo le vie del centro storico. Il nome viene dalla ruota montata al centro della macchina, che nelle versioni antiche girava portando con sé le figure applicate. Non è un carro allegorico moderno, è la sopravvivenza di una tradizione che a Vicenza dura da secoli e che la città ha sempre considerato una cosa sua.

Il simbolo nasce nel Quattrocento in occasione della processione del Corpus Domini, come emblema di un collegio professionale cittadino, quello dei notai. Nel giro di pochi decenni smette di essere l'insegna di una categoria e diventa la festa di tutti: alla fine del Cinquecento il Consiglio cittadino stabilisce che la Rua si faccia a spese della città e non più del collegio. Da lì in poi la macchina cresce, si complica, si fa sempre più alta.

Dal Quattrocento all'ultimo giro

Nei secoli la torre supera i venti metri e arriva a pesare diverse tonnellate. Per muoverla servono decine di persone, corde e una buona dose di sangue freddo agli incroci: è uno spettacolo bellissimo e scomodo, che più volte si interrompe e più volte riparte. L'ultimo giro della Rua storica avviene alla fine degli anni Venti del Novecento, sotto la pioggia. Poi la festa si ferma, e i bombardamenti della Seconda guerra mondiale fanno sparire anche la macchina.

Per decenni la Rua resta un racconto di famiglia, una fotografia in bianco e nero, un modo di dire. È rimasta però nella memoria collettiva molto più a lungo di quanto ci si aspetterebbe da una festa interrotta: a Vicenza anche chi non l'aveva mai vista sapeva comunque che cosa fosse.

Come è tornata in città

All'inizio degli anni Dieci di questo secolo nasce un comitato che rimette insieme le competenze necessarie — falegnami, artigiani, associazioni, gruppi di quartiere — e riporta la torre in strada. Da allora il Giro della Rua non si tiene ogni anno: la cadenza è in linea di massima ad anni alterni, con qualche salto dovuto alla pandemia e a ragioni organizzative. Il periodo dell'anno, invece, è stabile: settembre, nei giorni vicini alla festa della Madonna di Monte Berico, che è la ricorrenza più sentita della città.

Cosa si vede oggi

La giornata principale è un corteo storico che attraversa il centro: gruppi in costume, sbandieratori, tamburi, le rappresentanze dei quartieri e dei mestieri, e in mezzo la macchina che avanza lentissima. L'effetto migliore è nei tratti stretti, dove la torre sembra sfiorare i cornicioni, e nelle piazze, dove si ferma e si lascia guardare da sotto. Intorno al corteo si sviluppa di solito un fine settimana di iniziative: mostre, incontri, musica, artigianato, banchi lungo le vie.

Se volete vederla bene, mettete in conto di arrivare in centro con largo anticipo e di restare in piedi a lungo. I punti migliori si riempiono molto prima della partenza, il centro è chiuso al traffico per tutta la durata della manifestazione e spostarsi in auto quel giorno è semplicemente inutile. Portate acqua e scarpe comode, e tenete presente che a settembre può fare ancora caldo.

La Rua non si fa tutti gli anni e percorso e programma possono cambiare da un'edizione all'altra. Prima di prenotare, verificate il calendario sul sito del Comune di Vicenza e sui canali del comitato organizzatore: sono l'unica fonte affidabile su date, orari e itinerario.

Dormire a due passi dal corteo

Nei giorni di festa il vantaggio vero è non dover prendere l'auto. Casa Borgo Casale si trova in una zona residenziale tranquilla, a cinque minuti a piedi dal centro storico: si esce di casa, si arriva sul percorso del corteo e a fine serata si torna indietro camminando, senza cercare parcheggio e senza dipendere dagli orari dei mezzi. Con quattro camere e posto fino a sette ospiti è una base comoda anche per un gruppo numeroso: qui trovate la descrizione dell'appartamento.

Una base nel cuore di Vicenza

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