Vigneti sui Colli Berici, alle spalle di Vicenza
Vigneti sui Colli Berici, alle spalle di Vicenza. Foto: Thilo Parg · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Vicenza non ha una sola zona del vino: ne ha tre, abbastanza diverse fra loro da meritare giri separati. A sud della città ci sono i Colli Berici, un rilievo isolato in mezzo alla pianura. A nord, verso la pedemontana, c'è Breganze. A ovest, sul confine con il Veronese, c'è Gambellara. In tutte e tre il vitigno che conta è locale, e in due casi su tre è un vitigno che altrove non trovate.

Colli Berici DOC e il Tai Rosso

La denominazione Colli Berici copre i comuni collinari a sud di Vicenza e comprende parecchie tipologie, rossi e bianchi, fermi e spumanti, con le relative riserve. Ma l'etichetta che identifica la zona è il Tai Rosso: per disciplinare deve contenere almeno l'85% dell'omonimo vitigno, quello che un tempo si chiamava Tocai rosso e che oggi si sa essere geneticamente lo stesso del Cannonau sardo, della Grenache francese e della Garnacha spagnola.

Il risultato, però, non somiglia a nessuno dei tre. È un rosso di colore chiaro, con profumi di frutta rossa e una nota floreale; in bocca resta asciutto e leggero, con un fondo di mandorla. È un vino da bere, non da meditare: regge i piatti di tutti i giorni molto meglio di quanto li reggano i rossi strutturati. Esiste anche nelle versioni riserva e spumante.

Breganze DOC, la Vespaiola e il Torcolato

Breganze è nell'alto Vicentino, ai piedi delle colline che salgono verso l'altopiano. La denominazione è stata riconosciuta nel 1969 e il suo vitigno simbolo è la Vespaiola, un'uva bianca che deve il nome alle vespe, attirate dalla dolcezza del succo. Vinificata fresca dà il Vespaiolo, un bianco floreale e agrumato che regge qualche anno di bottiglia; se ne fa anche una versione spumante.

La versione che ha reso nota la zona è però il Torcolato: si ottiene facendo appassire i grappoli di Vespaiola e vinificandoli solo dopo. Nel bicchiere è giallo dorato carico, con profumi di miele e uva passa, dolce ma non stucchevole, pieno e vellutato. Sta bene con i formaggi stagionati almeno quanto con i dolci secchi, e regge senza problemi il confronto con i passiti più celebri d'Italia.

Gambellara: Garganega e Recioto

Gambellara sta all'estremità occidentale della provincia, allo sbocco della valle del Chiampo, sulle ultime propaggini dei Lessini. Geograficamente è il proseguimento naturale delle colline veronesi, e infatti il vitigno è lo stesso: la Garganega, qui vinificata in bianchi secchi e diretti.

Sopra a tutti sta il Recioto di Gambellara, che dal 2008 è DOCG: si fa con Garganega in purezza, appassita, e si trova sia fermo sia spumante. La zona di produzione riguarda pochi comuni, Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso Vicentino e Zermeghedo. È il dolce di riferimento della provincia insieme al Torcolato, con cui condivide la logica dell'appassimento ma non il vitigno.

Le colline si girano in auto e le distanze sono brevi, il che rende facile sottovalutare il problema: se assaggiate, mettete in conto un guidatore che non beve. In alternativa comprate le bottiglie e apritele a cena.

Come leggere un'etichetta del Vicentino

Tre cose aiutano a orientarsi. La prima: Tai Rosso e Vespaiolo sono nomi di vitigno, e trovarli in etichetta dice già cosa c'è dentro la bottiglia. La seconda: Torcolato e Recioto indicano vini da uve appassite, quindi dolci, e si servono a fine pasto. La terza: la parola classico, dove compare, indica la porzione storica della zona di produzione, non una qualità superiore garantita.

Per il resto vale la regola solita: in tutte e tre le zone convivono aziende piccolissime e cantine sociali, e il modo più onesto di capire cosa vi piace è assaggiare più etichette della stessa denominazione invece di fermarsi alla prima che capita.

Una base al centro del triangolo

Vicenza sta in mezzo: i Berici cominciano subito a sud della città, Breganze e Gambellara si raggiungono in poco tempo in direzioni opposte. Dormire in città e muoversi a raggiera evita di cambiare alloggio ogni notte, e la casa sta in una zona residenziale tranquilla, con posti auto lungo la via: comodo quando si rientra la sera con qualche bottiglia da posare.

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