Prato della Valle a Padova, visto dai portici
Prato della Valle a Padova, visto dai portici. Foto: Luciobocchi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

C'è un motivo molto pratico per cui Vicenza funziona bene come base di un viaggio in Veneto: sta esattamente in mezzo alla linea ferroviaria che collega Milano a Venezia, con Verona da una parte e Padova dall'altra. Da qui tre città d'arte diventano gite in giornata vere, non spedizioni. E si torna a dormire sempre nello stesso letto, che in un viaggio di una settimana è un vantaggio da non sottovalutare.

Vicenza sta nel mezzo

La stazione è servita sia dai treni ad alta velocità sia dai regionali, e nelle ore centrali della giornata le corse sono frequenti in entrambe le direzioni. Per le gite conviene ragionare così: i treni veloci fanno guadagnare tempo sulle tratte più lunghe, i regionali costano meno e sono più numerosi, quindi danno più libertà su quando rientrare. Consiglio banale ma utile: prima di partire, guardate l'orario dell'ultima corsa serale.

Padova, la più facile

Padova è la meta più comoda: con i treni veloci si è in città in poco più di venti minuti, con i regionali serve qualche minuto in più. La stazione è vicina al centro e una giornata basta per vedere parecchio: la grande piazza del Prato della Valle, con il suo anello d'acqua e le statue, la basilica dedicata a sant'Antonio, le piazze del mercato e i portici che attraversano la città vecchia. Se avete in programma la Cappella degli Scrovegni, tenete presente che la visita è contingentata e va prenotata in anticipo: è l'unica cosa, di tutta la giornata, che va decisa prima.

Verona, mezz'ora nell'altra direzione

Verso ovest, Verona si raggiunge in una mezz'ora scarsa con i treni veloci; con i regionali si può arrivare vicino all'ora, ma le corse sono molte. Si scende a Porta Nuova e in una passeggiata, o con un bus urbano, si è all'Arena. Da lì il giro classico è breve e denso: Piazza Bra, la via dello struscio fino a Piazza delle Erbe, il quartiere antico attorno, il castello sul fiume e il ponte fortificato che lo affianca. Con una giornata piena ci sta anche una salita ai punti panoramici sull'altra sponda dell'Adige.

Venezia, la giornata più lunga

Venezia è la più impegnativa delle tre, ma resta comodamente alla portata: i collegamenti veloci impiegano meno di un'ora fino a Santa Lucia, i regionali arrivano attorno all'ora e un quarto. Il vantaggio di scendere a Santa Lucia è che si esce dalla stazione e si è già in città, davanti al Canal Grande, senza altri trasferimenti.

Per una giornata sola conviene rinunciare in partenza all'idea di vedere tutto: meglio scegliere un quadrante e percorrerlo con calma, magari raggiungendo San Marco per via d'acqua e tornando a piedi. Partite presto, perché a Venezia il tempo si consuma in fretta, e tenete un margine sul ritorno.

Bassano e Marostica, per cambiare ritmo

Se dopo tre città d'arte serve qualcosa di diverso, la provincia offre due mete più piccole e altrettanto piacevoli. Bassano del Grappa si raggiunge in treno in una mezz'ora abbondante e si visita soprattutto per il suo ponte coperto di legno sul Brenta, costruito sul disegno di Andrea Palladio e più volte ricostruito nei secoli. Marostica, poco lontana da Bassano, non ha una stazione ferroviaria e si raggiunge in autobus o in auto: ci si va per la piazza degli scacchi, dove tradizionalmente si gioca una partita con figuranti in costume, e per le mura che salgono verso il castello. Per le edizioni della partita e per le modalità di visita, fate riferimento ai canali ufficiali del comune.

Tornare ogni sera nella stessa casa

Il modo più stancante di visitare il Veneto è cambiare alloggio ogni due notti, con i bagagli sempre da rifare. Tenere una base sola e girare in treno costa meno fatica e, spesso, anche meno tempo. Casa Borgo Casale è un appartamento intero a cinque minuti a piedi dal centro di Vicenza, con quattro camere, due bagni, cucina attrezzata e lavatrice: si parte la mattina, si rientra la sera, e la valigia resta dov'è.

Una base nel cuore di Vicenza

Quattro camere da letto, due bagni e una cucina attrezzata in Borgo Casale, a cinque minuti a piedi dal centro storico e dal Teatro Olimpico. Fino a sette ospiti, self check-in.