La Loggia del Capitaniato di Andrea Palladio, in Piazza dei Signori a Vicenza
La Loggia del Capitaniato di Andrea Palladio, in Piazza dei Signori a Vicenza. Foto: Didier Descouens · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Andrea Palladio non nacque a Vicenza, ma ci arrivò giovane come scalpellino e ci costruì la carriera. Il risultato è una città in cui i suoi edifici non stanno dentro un parco archeologico: sono palazzi di strada, uno accanto all'altro, ancora abitati o usati come uffici, lungo vie che si percorrono in un'ora. Ecco quali cercare e cosa guardare di ciascuno.

Perché Vicenza è Patrimonio UNESCO

Il sito si chiama La città di Vicenza e le ville palladiane del Veneto. Nel 1994 l'UNESCO iscrisse nella Lista del Patrimonio mondiale il centro storico con i suoi monumenti palladiani e alcune ville alle porte della città; nel 1996 il riconoscimento fu esteso alle altre ville costruite su progetto di Palladio nel resto del Veneto. La motivazione si capisce appena si cammina: un solo architetto ha ridisegnato il volto di una città intera, e da qui il suo linguaggio è passato all'Europa e all'America attraverso i Quattro libri dell'architettura.

La Basilica Palladiana e la Loggia del Capitaniato

La Basilica Palladiana non è una chiesa: è l'antico Palazzo della Ragione, il palazzo pubblico gotico, che Palladio avvolse con un doppio ordine di logge in pietra bianca. Il motivo che si ripete lungo tutto il perimetro, un arco affiancato da due aperture rettangolari, è quello che oggi chiamiamo serliana o finestra palladiana. Vale la pena girarle intorno: cambiano completamente a seconda dell'ora e della luce.

Sul lato opposto della piazza c'è la Loggia del Capitaniato, sempre di Palladio, costruita solo in parte rispetto al progetto. È l'occasione per vedere due sue idee affiancate a pochi metri di distanza: la leggerezza delle logge della Basilica e la compattezza di questa facciata a grandi semicolonne, tutta muscoli e decorazione.

Palazzo Chiericati, il palazzo diventato museo

In piazza Matteotti, Palazzo Chiericati fu progettato nel 1550 per Girolamo Chiericati e cominciato l'anno successivo. La facciata a doppio loggiato nasce da un problema concreto, cioè lo spazio aperto davanti al palazzo, e Palladio lo risolve trasformando il fronte in una specie di portico pubblico. Dal 1855 l'edificio è la sede del Museo Civico, e nel suo gabinetto dei disegni si conservano trentatré fogli autografi dello stesso Palladio.

Contra' Porti: Thiene, Barbaran, Iseppo da Porto

Contra' Porti è la strada da fare se ne avete tempo per una sola. Palazzo Thiene nasce probabilmente da un progetto di Giulio Romano del 1542 che Palladio riprese pochi anni dopo, e fu realizzato solo in parte rispetto all'idea iniziale: il bugnato pesante del piano terra non somiglia a nient'altro in città.

Poco oltre, al civico 11, c'è Palazzo Barbaran da Porto, costruito tra il 1570 e il 1575 per il nobile Montano Barbarano. È l'unico grande palazzo cittadino che Palladio riuscì a portare a termine per intero, e oggi ospita il Palladio Museum insieme al Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio. Di fronte, Palazzo Iseppo da Porto nasconde un atrio a quattro colonne che è uno degli spazi più eleganti costruiti da Palladio in città.

Palazzo Valmarana e l'ordine gigante

In Corso Fogazzaro, Palazzo Valmarana Braga segna una svolta: qui Palladio usa per la prima volta a Vicenza un ordine di lesene che attraversa l'intera facciata dal basso all'alto, quello che gli storici chiamano ordine gigante. Alle due estremità la soluzione cambia bruscamente, e capire perché è metà del divertimento. Anche solo dalla strada, alzando lo sguardo, il gioco si legge benissimo.

Molti palazzi palladiani del centro sono ancora abitati o sono sedi di uffici: da fuori si vedono sempre, all'interno si entra solo in certi giorni o su prenotazione. Controllate i canali ufficiali prima di contare su una visita dentro.

Una base dentro la città di Palladio

Questo giro si fa interamente a piedi, e conviene dormire abbastanza vicino da poterlo spezzare in due mezze giornate. Casa Borgo Casale sta in una via residenziale tranquilla a cinque minuti dal centro storico: si scende in Corso Palladio con calma, si torna quando le gambe lo chiedono e ci si può permettere di rivedere una facciata con la luce della sera, che è tutta un'altra cosa.

Una base nel cuore di Vicenza

Quattro camere da letto, due bagni e una cucina attrezzata in Borgo Casale, a cinque minuti a piedi dal centro storico e dal Teatro Olimpico. Fino a sette ospiti, self check-in.